Ci sono giorni che non si possono dimenticare, anche per chi come me, non li ha vissuti direttamente, essendo nato nel 2001. Eppure quei giorni tra il 13 ed il 16 ottobre del 2000, mi sembra come averli vissuti in prima persona, solo grazie ai racconti dettagliati narrati dai miei genitori e dai danni ancora visibili negli anni successivi, ovvero quelli della mia infanzia, con il suono incessante di escavatori nel torrente Stura. Da piccolo era una cosa che affascinava vedere tutto quel movimento in alveo, eppure solo con la mia crescita, ho imparato che tutto quel movimento era dovuto ad un disastro. Grazie alle molte fotografie e video raccolti da mia madre e altri abitanti di Chialamberto, ho potuto osservare con l'occhio della telecamera tutto ciò che avvenne. Mi sembra ancora incredile pensare a quanto fosse diversa la mia valle. Tutto è cambiato, case, strade e ponti crollati, versanti interi venuti a toccare valle. In così poco, si possono stravolgere secoli o millenni di staticità. Ovviamente io parlo di dove abito (Chialamberto) ma i danni sono stati estremamente diffusi per tutto il nord-ovest della regione ma con maggior impeto nelle nostre Valli e la vicina Valle Orco. Fortunatamente ho vissuto pochi eventi alluvionali nella mia vita e quasi tutti senza particolari danni (a parte il 29 giugno 2024), se non relegati alle zone di bassa Valle o modesti fenomeni di versante eppure la cosa che mi ha più disturbato e che ogni volta mi spaventa è sentire l'odore che vi è nell'aria, quel forte odore di terra che viene trasmesso dal forte carico terrigeno presente nel fiume e nei rii secondari. Un odore forte, pungente che permea le narici. Ovviamente è altrettanto terrificante il suono sordo e cupo delle rocce che impattano l'una con l'altra, udibile anche a grande distanza, come fossero due teste che si scontrano a grande velocità.
I Danni: La cosa che ovviamente salta di più alla mente sono i danni, quello che l'occhio può direttamente osservare dopo una catastrofe. Ancora più potenti sono le immagini se mostrate dall'alto, con un intero areale da porre sotto osservazione, con riprese dirette sul danno a far ancor più clamore. Qui vi lascio un video girato in elicottero e caricato dalla Regione Piemonte su YouTube dove vengono mostrate nel dettaglio le nostre tre Valli con disdacalia per evidenziare le località.
Ricordare l'alluvione del 2000 non significa solo guardare al passato, ma apprezzare la resilienza di un territorio che ha saputo rialzarsi e proteggere la propria bellezza. Oggi le Valli di Lanzo sono una meta viva, pronta ad accoglierti tra sentieri sicuri, borghi rinati e panorami mozzafiato.
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