Dati generali
Pugnetto, frazione di Mezzenile, è situato sul versante nord-est che scende dalla cresta delle Lunelle a una quota di 825 m; l’abitato è immerso in un bellissimo bosco di castagni e faggi che, nella bella stagione, ne occultano parzialmente la vista dal basso.
Le grotte di Pugnetto furono scavate, molto probabilmente, nei calcescisti mesozoici del vicino Rio Cenere che scende dalle Lunelle e un tempo compiva una parte del suo percorso sottoterra.
Queste grotte furono meta, già dal 1820 fino alla fine degli anni ’50, di speleologi non solo italiani ma anche inglesi e francesi che ne studiarono le varie cavità e diramazioni, disegnando mappe e planimetrie. Nel corso dei secoli attorno alla “Borna”, furono ricamate numerose leggende: da qualcuno fu chiamata spelonca del tempo, da altri dell’inquisizione, luogo dove streghe e maghi (le masche) convenivano per officiare lugubri sabba.
Nel 1925 la rivista del Centro Alpinistico Italiano pubblicava una relazione sulle grotte scritta dallo speleologo Guido Muratore; questo articolo sfatava in parte le leggende e le credenze popolari che volevano, tra l’altro, che nelle grotte si trovassero dei pozzi insondabili e che la caverna principale attraversasse tutta la montagna per sbucare in Val di Viù. Al professor Felice Capra e ai suoi collaboratori si deve la ricerca sulla fauna della grotta che portò alla scoperta di due endemismi: un silfide e un isopodo.
Attrezzatura
Fondamentale prepararsi con cura. L'ingresso potrebbe essere negato a chi vestito in maniera non idonea
⚠️ ATTENZIONE
Sono necessari: scarponi o stivali ed un abbigliamento adatto ad un luogo freddo ed umido (circa 11°), frontalina a led o torcia. Utili anche dei guanti come quelli da giardinaggio per alcuni percorsi da fare a carponi. Per le visite il casco è obbligatorio e se non lo si possiede, verrà dato in prestito dagli speleologi durante la visita. Non utilizzare torcia del telefono e soprattutto abbigliamento di cui non si abbia paura che si sporchi di fango.
Avvicinamento
Da Lanzo occorre proseguire sulla provinciale seguendo le indicazioni per Ceres. Dopo l’abitato della frazione Rosello (cartello indicatore) svoltare a sinistra sul ponte che attraversa la Stura seguendo le indicazioni per Traves. Dopo pochi minuti si giunge alla chiesa di Traves, lasciare sulla sinistra la piazza proseguendo diritto; a un successivo bivio continuare nella stessa direzione. Poco dopo un doppio tornante si giunge alla località Lusiana. Tenendosi sempre sulla strada asfaltata, trecento metri circa dopo aver superato il ponte del Rio Cenere, sulla sinistra si intravede un pilone votivo e poche decine di metri più avanti un piccolo spiazzo vicino a un torrente permette il parcheggio. Se lo spiazzo fosse occupato occorre procedere per altri 500 m fino a giungere sulla piazza di Pugnetto dove finisce la strada carrozzabile.
Posizione Grotte di Pugnetto
Mezzenile, Valli di Lanzo (TO)
Visita alle grotte
Le grotte sono situate a circa 400 metri a sud, sud-est di Pugnetto. Sono costituite da tre cavità principali due delle quali sono di scarsa importanza, mentre la terza forma diverse caverne e alcuni piccoli pozzi. A destra del pilone votivo descritto in precedenza, si stacca un sentiero gradinato che conduce in pochi minuti a due spiazzi fra i quali si apre l’entrata delle grotte munita di cancello, chiuso nel periodo compreso tra il 1° Novembre ed il 31 Marzo. A sinistra trovano spazio un altarino e una nicchia con la Madonna, a destra una nicchia con la statua di S. Pancrazio.
Oltre al cancello d'ingresso, si incontra un comodo corridoio lungo una decina di metri che sbuca in una caverna dove da destra giunge lo stretto e basso cunicolo della vecchia entrata. Occorre seguire sulla sinistra una scivolosa scalinata che si abbassa fino a incontrare un’ampia caverna e il corridoio che si stacca sulla destra e che volge quasi subito a sinistra giungendo in una seconda caverna.
Procedendo ancora in leggera discesa per un breve corridoio che presenta una marcata strozzatura, si penetra in una terza caverna dalla quale si stacca un solo cunicolo che si segue dapprima poco inclinato poi in marcata salita fino a sbucare in una quarta caverna. Nel tratto seguente si lascia a sinistra una insignificante cavità, poi dopo un brevissimo tratto in discesa si riprende a salire arrivando nella più grossa caverna della “Borna”, al termine della quale si trova un comodo corridoio che si segue finché, dopo aver svoltato a destra, si entra in una sesta caverna dalla quale partono due gallerie.
Quella di sinistra porta a una grotta assai ampia al fondo della quale è stata ricavata una nicchia con la statua della Madonna, mentre al centro è situata una croce in legno. La galleria di destra prosegue trasformandosi in un fangoso cunicolo a tratti molto stretto e basso, al termine del quale si trova una fontanella.