Lago della Rossa

Sentiero della Val di Viù (Via Rio Arnas)

Quota 2718 m
distance 11,54 km
timer 2h 30' + 40' rit.
trending_up 1065 m
layers 70% asf. / 30% sterr.
construction B.C.
info

Itinerario e Accesso

Accesso: da Lanzo si seguono le indicazioni per Viù e Usseglio. Superato quest'ultimo si arriva a Villaretto. Si lascia la macchina al termine della frazione, subito dopo un ponte, di fronte all'albergo ristorante "Furnasa".

Descrizione: l'itinerario risale la valle del Rio Arnas utilizzando la strada di servizio alla diga realizzata dall'ENEL e ultimata solo di recente. La percentuale di asfalto è piuttosto elevata ma è ampiamente ripagata dalla bellezza del paesaggio: ripidi pendii prativi sovrastati da alte cime rocciose sulle quali si contano numerose cascate.

Il Sistema Idroelettrico:
Il Rio Arnas è stato sfruttato per la produzione di energia elettrica mediante la realizzazione di due dighe (Lago della Rossa e Lago Dietro la Torre) e di tre centrali in cascata che producono complessivamente in un anno 86 milioni di kWh, pari al fabbisogno di circa 30.000 famiglie medie italiane.

La centrale più a valle si trova lungo la strada in direzione Margone, a 500 metri dal punto di partenza. È entrata in funzione nel 1931 e sfrutta in parte le acque provenienti dalla diga di Malciaussia, che, nei pressi del Monte Bassa, al termine di una galleria lunga 4350 metri, si uniscono a quelle del Lago Dietro la Torre compiendo un salto di 495 metri. La portata raggiunge al massimo i 4 metri cubi al secondo e consente ai due generatori collegati ad altrettante turbine di erogare una potenza di 17 MW. Queste e altre informazioni sono riportate sulle bacheche sparse lungo il percorso.

altitude

La Salita

Iniziamo dunque la salita, passando a fianco dell'albergo e pervenendo, dopo un paio di svolte nel bosco, alla vicina borgata Castello. Si toccano quindi il Pilon dij Bèch e la Cappella di Sant'Anna (1,72 km), posizionata tra i due alpeggi di Arnas (inferiore e superiore).

Superato il sentiero n.120 per il Rifugio L. Cibrario al Pera Ciaval (3,43 – 2616 m - 3 ore da qui) si arriva al bivio (4,78 km) che a sinistra consente di raggiungere l'Alpe Sulè oppure, attraverso una galleria il cui accesso è chiuso, la centrale Pian Sulè. Questa si trova in caverna (quindi non visibile) ed è provvista di un solo generatore. Sfrutta le acque provenienti dal lago Dietro la Torre e dalla presa di Pera Ciaval che dentro una condotta forzata lunga 911 metri compiono un salto di 540 metri.

warning
Dal bivio si continua a destra, superando una sbarra (4,85 km). Occorre prestare attenzione, nel tratto che segue, alla possibile caduta di massi e di pietre. I tornanti si susseguono numerosi concedendo pochissime pause.

L'asfalto termina (8,04 km) poco prima di arrivare all'Alpe Bessanetto (8,27 km), ormai ridotta a un cumulo di pietre. Sulla destra si apre il Vallone del Veil culminante nel Colle Speranza. Poco al di sotto, a breve distanza da Punta Corna, si trova una miniera di cobalto ormai abbandonata. Il minerale veniva lavorato in un edificio conosciuto come "La fabbrica" ancor oggi visibile presso la frazione Crot. Non dimentichiamo che l'attività mineraria insieme alla pastorizia è stata per decenni la principale fonte di sostentamento degli abitanti di queste valli.

Segue un lungo traverso interrotto da una galleria (10,05 km), fortunatamente rettilinea e lunga solamente 300 metri; l'uscita è ben visibile ma la parte centrale è alquanto buia e una fonte di illuminazione, specialmente se la giornata è nuvolosa, non guasterebbe. In primavera occorre prestare attenzione al possibile fondo ghiacciato.

La diga del Lago della Rossa
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Le Centrali Superiori

Con due tornantini ravvicinati si raggiunge la centrale Dietro la Torre (11,27 km), alimentata dalle acque del Lago della Rossa (la più elevata diga d'Italia con i suoi 2716 metri), che dopo una corta galleria e una condotta forzata lunga 1686 metri, compiono un salto di 342 metri.

La centrale, che può produrre in un anno 8.400.000 KWh, è l'unica dotata di pompe, utilizzate per rimandare l'acqua, quando vi è una minor richiesta di energia elettrica (per esempio la notte), al sovrastante bacino della Rossa, in modo da poterla utilizzare nei momenti di punta.

Gli edifici diroccati situati nelle vicinanze risalgono agli anni '30, ospitavano gli operai impegnati nel cantiere. Anche la Decauville appartiene a quel periodo; ormai da tempo abbandonata, la sua incisione sulla montagna è ben riconoscibile durante la salita. Costeggiando la centrale a destra, si perviene al modesto sbarramento (11,42 km - 12 metri in altezza e 55 in lunghezza), realizzato in pietrame e malta di cemento. La capacità dell'invaso (2373 m s.l.m.) è di circa 100.000 metri cubi, 100 volte più piccola del Lago della Rossa.

La strada termina poco più avanti, dinanzi alla stazione della funivia (11,54 km). Il Lago della Rossa è raggiungibile a piedi in un’ora. Più in alto si trova il Colle d'Arnas, importante via di comunicazione conosciuta fin dall'epoca romana; il ritrovamento in zona di una lastra di pietra con iscrizioni testimonierebbe il passaggio di qui dello stesso Annibale.

Traccia GPS e Dati Tecnici

Scarica la traccia completa per l'ascesa tecnica da Villaretto di Usseglio.

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