Le Valli di Lanzo conservano una tradizione gastronomica secolare, legata a piatti semplici e genuini che ancor oggi richiamano gli antichi sapori di un tempo: ricette povere, nobilitate dai profumi della terra e basate prevalentemente sui prodotti dell’attività agricola e dell’allevamento, legate ai ritmi di vita delle antiche popolazioni valligiane e al ciclico ripetersi delle stagioni. Ristoranti, locande e osterie ripropongono una cucina tradizionale reinventata con ricette ricche e raffinate, in cui si avverte l’influenza della gastronomia nobile e borghese con cui le Valli venero a contatto fra Ottocento e Novecento. Piatti frugali come le zuppe, la polenta, i formaggi acquistano così nuove sfumature grazie alla sapiente combinazione di sapori e odori e al fantasioso abbinamento con rinomati salumi, miele, castagne, selvaggina e trote, pescate negli impetuosi torrenti che scendono dai ghiacciai; accostamenti nel rispetto del passato e della memoria dei “vecchi”, ma con un piccolo spazio lasciato alla rivisitazione.
La scelta degli ingredienti si basa su una fedele ricostruzione dei costumi alimentari delle antiche popolazioni alpine, mirando alla valorizzazione storica e culturale dell’intero territorio, aspetti che, così come quello gastronomico, sono profondamente radicati nell’ambiente naturale delle vallate. La Regione Piemonte ha intrapreso alcune azioni mirate all’individuazione delle produzioni tipiche che nelle valli di Lanzo rappresentano veri e propri “prodotti di nicchia”: essi infatti, oltre a ritagliarsi uno spazio ben definito nell’immensa varietà gastronomica, sono ancora confezionati manualmente secondo antiche ricette nei laboratori artigianali.
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza e per fini pubblicitari. Continuando a navigare, accetti la nostra Privacy & Cookie Policy.